Le cantine lungo i Sentieri
el sud-ovest della Sardegna, tra colline bruciate dal sole e venti che arrivano dal mare, si estende una delle aree vitivinicole più autentiche dell’isola. Qui la vite cresce su terreni sabbiosi e argillosi, modellati da millenni di storia e da un clima che alterna siccità e brezze marine. Il paesaggio è punteggiato da piccoli vigneti che si arrampicano fino alle zone più interne, dove il calore si attenua e l’altitudine regala eleganza ai profumi.
La tradizione vinicola di questa terra è antica, legata a un popolo che ha imparato a domare la vite anche nei luoghi più difficili.
I viticoltori di questa regione lavorano con rispetto per la natura, adottando pratiche che valorizzano il carattere originario del territorio. Le piante, spesso a piede franco, affondano le radici in suoli poveri ma ricchi di minerali, capaci di trasmettere ai vini una complessità unica.
Il vitigno simbolo della zona il Carignano del Sulcis, un rosso intenso e profondo, dal sapore deciso e dal profumo di macchia mediterranea. Il vino che se ne produce racconta il mare e il vento, la fatica e la pazienza, l’orgoglio di una comunità che ha saputo conservare la propria identità. Accanto a questo protagonista, si trovano altre varietà autoctone, che negli ultimi anni hanno conosciuto una rinascita grazie all’impegno di giovani produttori.
Le cantine del territorio uniscono tradizione e innovazione: alcune custodiscono ancora antichi metodi di vinificazione, altre sperimentano tecniche moderne, ma tutte condividono lo stesso obiettivo — mantenere viva l’anima del luogo. Visitare questi spazi significa immergersi in un racconto fatto di profumi, colori e silenzi, dove ogni bottiglia è una testimonianza di legame profondo tra uomo, terra e tempo.
SANT'ANTIOCO
Tenuta Agus
La nostra è una storia di uomini, donne e vigneti che va avanti da tre generazioni. I nostri vini denominati Binuforti e Kamineras nascono dalle uve di Carignano a Piede Franco e racchiudono i sapori e gli odori legati alla nostra isola: la sapidità dei venti marini e la freschezza della macchia mediterranea. Il nostro vigneto eroico è allevato ad alberello latino su piede franco nei terreni sabbiosi della piana de “SU PRANU”. I nostri eventi sono un viaggio esperienziale alla scoperta del territorio e del nostro vigneto tipico: il Carignano. Tra un bicchiere di vino e l ‘altro, le luci del tramonto fanno da cornice sulla storia e sulla nostra cultura.
SANT'ANTIOCO
ANDARAS
Andaras nasce nel 2016 da un’idea di Marco Pinna e Paolo Balia: il primo porta l’esperienza di oltre 20 anni nel mercato del vino, il secondo è un esperto viticoltore che da 30 anni prosegue l’attività del padre Raffaele. Il progetto affonda le sue radici nel significato stesso della parola Andaras, “sentieri di campagna”, e parte dalle strade polverose percorse dai contadini per impiantare le prime viti dell’isola di Sant’Antioco, su terreni sabbiosi aridi e bruciati dal sole.
La viticoltura si sviluppa attraverso la selezione sapiente dei ceppi più adatti grazie alle facilità di coltivazione a piede franco. Le prime esperienze di vinificazione partono dal 2016, il progetto in seguito coinvolge altri due soci, Massimo Putzu, esperto viticoltore, e Alessandro Balia, giovane interessato alla viticoltura. Dal 2020 l’azienda rivendica la denominazione Carignano del Sulcis. Oggi l’azienda è composta da 3,5 ettari in conduzione.
CARBONIA
CANTINA ESU
Enrico Esu segue le orme del padre Silvio, che nel 1958 decide di impiantare 2,5 ettari di Carignano (misto a Monica) nel comune di Carbonia. Siamo nel Sulcis, terra di carbone, di miniere e di carignano. La tecnica di impianto è quella tradizionale alberello a filari stretti ed elevata densità, circa 6.000 ceppi per ettaro. Tutte le piante sono a piede franco, su un terreno sabbioso e con le sugherate che circondano le vigne lasciando filtrare il maestrale.
E' solo dal 2013 che Enrico Esu inizia a produrre in proprio con l'obiettivo di donarci un Carignano tradizionale, nato dal grande lavoro manuale ed utilizzando solo zolfo e rame. Le fermentazioni sono spontane con macerazioni a secondo dell'annata che durano circa 10-12 giorni. Travasato e decantato, il vino affina in acciaio o rovere a seconda della tipologia. Imbottigliato a mano in cantina, tutti i rossi sono Doc dal 2015.
L'obiettivo è quello di preservare la tradizione che contraddistingue il vitigno Carignano: alberello su sabbia a Piede Franco."
CALASETTA
CANTINA DI CALASETTA
Se dici Calasetta immancabilmente vengono alla mente tante cose: il mare cristallino, la vela latina, le stradine del suo caratteristico centro storico. C’è una cosa che da sempre è legata a questi luoghi: il Carignano. Quest’uva a Calasetta ha origini antichissime che affondano le radici nella sabbia di queste terre.Uno dei pochi posti al mondo nel quale le viti, crescendo su suoli sciolti fatti di sabbia marina, conservano ancora le caratteristiche originarie della Vitis Vinifera.
Queste viti sono dette “a piede franco” che significa che non hanno subito l’attacco della fillosera nel tardo 800 e non hanno avuto bisogno dell’innesto con la vite americana. Questo ha permesso di conservare ceppi di viti quasi centenarie che tutt’oggi vegetano e danno pochi ma preziosissimi grappoli di Carignano.
Da queste viti nascono i vini che meglio incarnano l’essenza della storia della Cantina. Da sempre il marchio Calasetta1932 ha portato in alto la tradizione enologica di questa parte di Sardegna, così unica per genesi e culture ma intimamente legata all’isola madre.
GIBA
Cantina Giba
Frutto della sapiente intuizione di tre soci, la Cantina Giba nasce nel 2013 nel cuore di produzione del Carignano del Sulcis. Su terreni argillosi e sabbiosi che affacciano sul mare, le uve Carignano e Vermentino rappresentano il cuore e l’anima della cantina, che ha impostato la produzione su 3 linee di vini da monovitigno: Giba, 6Mura e Seipiù. Ciascuna con una sua precisa identità ed espressione del territorio del Sulcis.
L’enologo cura la produzione e la vinificazione dei vini con l'intento di creare il giusto connubio tra i sapore antico del Carignano e le moderne tecnologie e tecniche di vinificazione, con l’obiettivo di ingentilire un vino che esprima realmente il territorio.
La raccolta a mano, l’uso attento dell’affinamento in barrique, la selezione in vigna e ovviamente il terroir sapientemente conservato, rappresentano le chiavi del successo della scommessa di Cantina Giba.
CALASETTA
Tenuta La Sabbiosa
“Solo se si è un po’ folli si recuperano vigne centenarie, si lotta contro il maestrale e i terreni sabbiosi, per ottenere da un antica tradizione un vino moderno”.
Tenuta La Sabbiosa sorge di fronte al mare di Sardegna, tra le dune dell’Isola di Sant’Antioco. “Un’isola dell’isola” che fino agli anni ’80 era ricoperta da minuscoli vigneti di Carignano. Piccole particelle di viti ad alberello, allevate “come giardini” fino alle spiagge, tra le dune e i ginepri, su terreni sabbiosi sferzati tutto l’anno dai forti e salini venti di maestrale.
Viti da sempre a piede franco perché questa è una delle poche zone d’Europa dove la terribile piaga della fillossera non ha attecchito, distruggendo il lavoro secolare dell’uomo.
La grande tradizione vinicola dell’isola è però iniziata a scomparire dalla fine degli anni Ottanta, quando le basse rese produttive hanno iniziato a scontrarsi con le logiche di mercato. Sono state così estirpate migliaia di viti monumentali uniche al mondo, con cento e più anni d’età. Dalla notte dei tempi, infatti, i vigneti qui vengono lavorati e rigenerati con antiche tecniche che permettono di mantenere le piante vive per secoli.
SANT'ANNA ARRESI
Cantina Mesa
Candida, minimalista e inaspettata, Mesa sorge sulla cima dei pendii che degradano dolcemente verso la Valle di Porto Pino. Emerge dal verde della macchia mediterranea e dei vigneti, da dove osserva con compiacimento il territorio che la circonda e il frutto dell’opera dei vignaioli, ed è guardata con stupore e meraviglia da quanti possono scorgerla anche in lontananza.
Il portale e la facciata ricreano le suggestioni delle etichette dei vini Mesa. Dietro le alte pareti esterne, un immenso spazio su tre piani, contemporaneo e funzionale, ospita uva e vino curati con particolare riguardo.
Le uve raccolte e accuratamente selezionate a mano vengono diraspate sul piano più alto della cantina e lasciate precipitare direttamente nei tini al piano sottostante, dove il mosto inizierà la sua trasformazione. Il vino viene quindi trasferito nel luogo più intimo della cantina dove botti in legno e cemento lo accolgono per l'affinamento, parecchi metri al di sotto del livello del terreno. La stessa invisibile energia che ha arricchito la vigna, ora custodisce gelosamente il suo frutto.
CALASETTA
Az. Agricola Piede franco
L'Azienda Agricola Piede Franco di Roberto Matzeu, nasce a Calasetta nel 2015 nel cuore dell'Isola di S.Antioco in Sardegna, con l'obbiettivo di recuperare antichi e secolari vigneti a "piede franco". La sua dedizione al recupero di metodi di coltivazione tradizionali e la sua viticoltura eroica su piccoli appezzamenti secolari, che rischiano di sparire, sono state elogiate dal Prof. Attilio Scienza (NEXT IN WINE 2013 - BIBENDA 2014).
Il Carignano del Sulcis è il cuore pulsante di questa straordinaria impresa, rappresentando una storia di tradizione e forza resiliente. Crescendo su sabbie costiere dell'isola di Sant'Antioco, con tecniche di coltivazione antiche come l'alberello latino a piede franco, il Carignano si esprime al meglio, regalando uve ricche di polifenoli, antociani e un'ottima dolcezza naturale, ideali per vini di alta qualità. È da questi vigneti, tra i più vecchi e produttivi, che nascono i vini distintivi dell'azienda.
L'Azienda Agricola Piede Franco di Calasetta produce attualmente il Bellesa, un rosso a Denominazione di Origine Controllata - Carignano del Sulcis, ottenuto al 100% da uve Carignano, e il Perdularju Isola dei Nuraghi IGT, un rosso ottenuto da uve autoctone a bacca nera del territorio e da vitigni internazionali.
SANTADI
Cantina Santadi
Il fascino storico della Cantina di Santadi ti accoglie tra le sue volte sin dal 1960, dove un gruppo di viticoltori delle Baronie decise di investire e valorizzare le uve del territorio.
Il ponderato uso della barrique francese chiude meravigliosamente ed armoniosamente il ciclo evolutivo dei suoi emozionanti vini. Ai grandi vini rossi, si accostano i raffinati bianchi, figli dell’antica tradizione enologica abbinata all’impiego delle nuove tecnologie in materia di vinificazione, stabilizzazione e imbottigliamento.
Il buon vino nasce in vigna e il compito dei professionisti della Cantina è aiutarla a produrre uve della migliore qualità, utilizzando al meglio quello che la natura offre. Con l’impegno ed il meticoloso lavoro in vigna vengono mantenute basse produzioni per ceppo per garantire uve di grande pregio.
Oggi la cantina esporta in tutto il mondo, e continua a ricevere ogni anni preziosi riconoscimenti internazionali
SANT'ANTIOCO
Cantina Sardus Pater
La Cantina Sardus Pater viene costituita nel 1949 e ha iniziato l’attività nel 1955. Nel corso degli anni la produzione dei vini si è affinata e ha puntato soprattutto alla valorizzazione del vitigno Carignano. Il logo della Cantina è la moneta che si coniava a Sant’Antioco nel periodo di dominio romano e raffigura il “Sardus Pater” tradotto letteralmente il padre dei sardi.
Nella cornice della macchia mediterranea, tra cespugli di mirto e lentischio, 200 soci coltivano circa 300 ettari di vite a piede franco pre-fillossera. La vita media dei vitigni è di circa 80 anni ed eccezionalmente raggiunge i 150 anni: una rarità in tutto il mondo. Questi vigneti sono un monumento alla natura. Le basse rese per ettaro producono uve di assoluta qualità.
Dalla vendemmia 1994 la cantina inzia la produzione del vermentino. Vi è inoltre una piccola ma curata produzione moscato e nasco, da vigneti a piede franco, e di uve monica e cannonau.
Ogni bottiglia è frutto di una sapiente cernita delle uve e di una vinificazione attenta, per garantire un vino della migliore qualità.
SAN GIOVANNI SUERGIU
SANT'ANDRÈ
Roberto il fondatore è Trentino, e si è sono innamorato del Sulcis nel lontano 2009 quando ha deciso di fondare l’Agricola Sant’Andrè inizialmente dedita alla produzione di frutta e verdura.
Essendo cresciuto in Valle di Cembra, in Trentino, zona famosa per il suo Müller Thurgau, ha sempre avuto la passione per la coltivazione della vite. Così, nel 2019 ha deciso di fare della sua passione un lavoro e ha creato la prima etichetta denominata Gurdoni.
Da lì, ha iniziato a credere sempre più nel progetto, gestendo vigneti e uliveti.
Tra Porto Botte e le saline di San Giovanni Suergiu, la vite impara a lottare, a scavare in profondità, a parlare con la pietra e con il vento. Ogni grappolo racchiude forza, ogni vino la restituisce in un sorso: sapido, solare, autentico.
Il grande lavoro è ascoltare la voce della terra e restituirla intatta, senza forzature.
Perché nel Sulcis non si “fa” vino: si accompagna la natura a raccontarsi da sola.
SANTADI
Cantina Taris
Anche il vino più elaborato parte da gesti semplici: un buon calice di carignano è frutto delle attenzioni che abbiamo dedicato alle viti, e ancor prima, alla terra che le ospita.
Nei pressi delle nostre vigne sono state fatte importanti scoperte archeologiche e a queste, con il nostro lavoro, vogliamo rendere tributo.
Una vecchia vigna di famiglia ripresa in mano da Andrea e Claudia, partners in questa impresa e nella vita, è stata amata al punto da produrne delle eccellenze.
Ad oggi, nuove vigne e nuovi vini costituiscono questa cantina che produce prodotti di nicchia che si distinguono per sentori al palato e cura nel vigneto.

